Alcuni decreti utili
Decreto ministeriale 5 ottobre 1999, n. 478
Regolamento recante norme di sicurezza per la navigazione da diporto
Gazzetta Ufficiale 17.12.1999 n. 295 Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171
"Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172"
Prevenzione degli incidenti da elica
A cura del DAN Europe Communications Department
REGOLE FONDAMENTALI

Ottenuta la patente nautica, l'orgoglio ci fa sentire marinai, restando comunque inesperti e non sicuri delle propria guida. Solamente l'esperienza ci insegna a navigare con sicurezza rispettando soprattutto gli altri, che come noi, cercano in acqua la pace, la tranquillità e il silenzio. Rivediamo insieme alcune regole basilari, facili, ma pur sempre importanti per la sicurezza. Quando si riparte, lasciando un qualsiasi tipo di ormeggio, è opportuno mantenere una velocità di circa 3 nodi per rispettare le precedenze e consentire agli altri di interpretare la nostra direzione. Nelle zone d'uscita, in particolare, è opportuno mantenere la destra e ricordarsi che hanno la precedenza coloro che escono da un porto, ormeggio o marina. Evitate di procedere a velocità sostenute perchè chi è ormeggiato può essere investito dalle onde di scia provocate dal Vostro passaggio, recandogli fastidio e pericolo. Durante la stagione dei bagni, la distanza minima dalla spiaggia che bisogna mantenere per poter avviare un fuoribordo, è di 300 metri; tali distanze vengono segnalate daapposite piccole boe, da non confondere con quelle di indicazione per i subacquei: infatti queste ultime devono issare una bandierina rossa, dalle quali bisogna mantenere una distanza di almeno 50 metri. Nel caso in cui si dovessero incontrare barche a vela, ricordarsi che hanno la precedenza rispetto alle imbarcazioni a motore, e mantenere la destra quando ci viene incontro un'altra qualsiasi imbarcazione da prua: evitate di cambiare direzione continuamente, dimostrando insicurezza e non consentendo così all'altra imbarcazione di poter calcolare la nostra direzione. Navigare è una disciplina regolata giuridicamente, come per la guida in strada è opportuno rispettare il codice stradale, purtroppo un numero troppo elevato di "marinai stagionali", non prendono seriamente anche le più piccole regole di navigazione
I parametri a cui fare riferimento
La patente non è necessaria se: l’unità da diporto naviga entro le sei miglia dalla costa, è inferiore a 24 metri ed ha un motore di potenza inferiore a 750 cc (se carburazione a due tempi), 1.000 cc (se carburazione a quattro tempi fuori bordo), 1.300 cc (se carburazione a quattro tempi entro bordo), 2.000 cc (se diesel) o comunque 30 kw o 40,8 cv. In questo caso però occorre aver compiuto 18 anni per il comando e la condotta di imbarcazioni sia a vela sia a motore, aver compiuto 16 anni per i natanti e per le moto d’acqua, aver compiuto 14 anni per i natanti a vela con superficie velica superiore a 4 metri quadrati e per le unità a remi che navigano entro 1 miglio dalla costa.
La patente è obbligatoria se: si naviga oltre le sei miglia dalla costa, su imbarcazioni fino a 24 metri di lunghezza (oltre i 24 metri occorre la "patente per nave da diporto") si naviga entro le sei miglia o nelle acque interne, quando il motore è superiore alle potenze precedentemente indicate. Al fine di condurre un'imbarcazione occorre anche essere in possesso del Certificato Limitato di Radiotelefonia. Si ottiene semplicemente con una domanda, qualche marca da bollo e qualche documento da presentare al Ministero Poste e Telecomunicazioni.
Rispettare il mare Quando effettuate un rifornimento di carburante in mare, evitate di usare taniche di plastica, essendo queste ultime più fragili, pericolose e meno pratiche, rischiate di mettere in pericolo la Vostra vita e quella del mondo marino, durante operazioni di travaso tra recipienti.
Adottate sistemi di sicurezza, ovvero serbatoi mobili regolamentari collegabili alla presa di alimentazione del motore. Non sottovalutate l'importanza dei contenitori di scorta carburante: anch'essi devono essere regolamentati da dispositivi di sicurezza.
La bandiera è obbligatoria solo per le navi e le imbarcazioni, cioè per le unità iscritte, e non per i natanti (unità di lunghezza fuori tutto fino a m 7,50 se a motore, indipendentemente dalla potenza e le unità di lunghezza f.t. fino a m 10,00 se a vela con motore ausiliario, e i motovelieri). Le normative stabiliscono che dette unità espongono la bandiera nazionale e che non debba essere "inalberata", come avviene invece per le navi mercantili.